
Abbiamo già visto come Montalcinello potrà presto scaldarsi con l’energia geotermica grazie all’arrivo del teleriscaldamento che azzererà le emissioni, migliorerà la qualità dell’aria e ridurrà i costi complessivi.
Questo breve articolo è invece dedicato al paesaggio boracifero di Montalcinello, in particolare al versante ovest al borgo, con la sua centrale “Nuova Radicondoli” e le sue colonne di vapore che emergono dalla terra ed arricchiscono le colline con un panorama ancora più ricco e poetico.
"Versan le vene le fummifere acque
per li vapor che la terra ha nel ventre,
che d'abisso li tira suso in alto"
-Dante Alighieri (Rime, Libro VI)
Montalcinello sorge infatti in prossimità di alte colline che ribollono di vita nascosta: i pozzi e i soffioni che emergono dal sottosuolo creano un panorama unico nel suo genere, con il vapore che si mescola alle nuvole del tramonto. Passeggiando tra i vicoli e i sentieri intorno al borgo, si percepisce la vicinanza di un’energia primordiale e potentissima, capace di trasformare ogni scorcio in un’esperienza sensoriale che racconta la relazione tra natura, storia e tecnologia.
Per chiunque intenda addentrarsi nella conoscenza di questa energia così straordinaria, consiglio il Parco Naturalistico delle Biancane con il suo gioiello, il geo-museo MUBIA. Qui, ad una trentina di km da Montalcinello (qui il percorso), è possibile immergersi nel contesto e nella storia dell’energia geotermica. Attraverso sentieri sicuri ed esperienze interattive si incontrano lagoni, fumarole, putizze e soffioni boraciferi, testimoni di questa energia potentissima che emerge dal sottosuolo e che ha segnato la storia e la natura del territorio.

