
Tutti possono leggere sui siti fortificati etruschi, oppida, sulla storia di Radicondoli, storia e archeologia di un comune senese.
Osservando l'immagine del Lumachino di Montalcinello, si notano chiaramente delle tracce nel bosco che seguono un andamento circolare o ellittico attorno alla sommità del rilievo. Questo schema a "cerchi concentrici" (ci sembra di vederne tre) che si adatta alle curve di livello (orografia) del colle è in effetti estremamente tipico degli insediamenti fortificati d'altura antichi. Ancora una volta sono delle ipotesi.
Il termine oppidum è di origine latina e veniva usato dai Romani per descrivere i centri fortificati, spesso situati in posizioni elevate, tipici delle popolazioni italiche, celtiche ed etrusche. Nel territorio di Siena (e in generale nell'Etruria interna), questi siti sono di fondamentale importanza archeologica.
La conformazione di cui sopra è un classico dell'architettura difensiva antica. Gli Etruschi non costruivano queste fortezze con forme geometriche rigide (come faranno poi i Romani con i castra quadrati), ma assecondavano la natura del terreno.
La struttura concentrica permetteva di avere linee di difesa multiple. Se i nemici sfondavano il primo anello, i difensori potevano ritirarsi in quello superiore, fino a raggiungere l’ultima piazza, situata nel punto più alto e più difendibile. Quest’ultima è stata utilizzata fino al 1993 per la festa del Primo Maggio e, forse, in precedenza come aia. In una buca sul lato, a quanto pare, venivano cotti i sassi per produrre la calcina.
Anche il Lumachino (aia o oppidum) nel patrimonio culturale di Montalcinello!

