Su una collina della Toscana, sopra ruscelli che non hanno mai smesso di scorrere, c’è un luogo chiamato Montalcinello, un borgo che esiste dalla notte dei tempi. Si fece pietra per difendersi: mura, porte, torri di guardia contro lupi, guerre e uomini. Passò dai vescovi ai comuni, eppure rimase. Povero, a volte ricco, rurale, spesso dimenticato, ma mai scomparso. Perché esistiamo. E resistiamo. Da migliaia di anni, come le stelle.
Gli imperi scorrevano intorno. La materia cambiava, crollava e tornava in polvere. Le strade arrivarono tardi. L’acqua arrivò tardi. Anche la guerra arrivò e le bombe sulla Chiesa, e nel 1944 giovani vite furono portate via in nome della resistenza. Eppure, resistette ancora. Perché, come disse il Vagabondo delle Stelle:
"Lo spirito è l’unica realtà destinata a durare. Io sono spirito, e sono io che duro."
Montalcinello non sono le sue pietre. Non sono le sue mura. È spirito. E lo spirito non si spezza.
"La mente… solo la mente sopravvive. La materia fluisce, si solidifica, fluisce di nuovo… lo spirito è indistruttibile."
E così siamo qui.
Ancora qui.
Ancora brilliamo.
Siamo Montalcinello.

