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Gli immortali della pazienza: i carbonari di Montalcinello

2026-01-06 18:18

Alberto

Storia, Sostenibilità, Borgo, Agricoltura, storia, energia, boschi,

Gli immortali della pazienza: i carbonari di Montalcinello

A Montalcinello, le carbonaie custodivano il calore e la storia: dal bosco al carbone, simbolo di lavoro e memoria comunitaria

Pochi giorni fa Lorenzo ha scritto sulla rivoluzione del calore a Montalcinello. Vorrei a tal proposito ricordare un’immagine ormai scomparsa dal nostro immaginario collettivo: le carbonaie, che mi ricordano la mia terra d'origine dove il carbone prodotto nella foresta del Cansiglio alimentava i forni delle importantissime vetrerie di Murano. 

Le carbonaie erano cumuli di legna disposti a forma di montagnola, con un camino centrale e fori laterali per regolare l’aria. Qui la legna bruciava lentamente (quello che ho imparato a fare solo dopo un anno.. nel mio camino!), trasformandosi in carbone vegetale, fonte di calore e motore per molte attività, dalla cucina alla metallurgia. Questa tecnica, diffusa fino ai primi del ‘900 in molte zone d’Italia, richiedeva pazienza, conoscenza dei boschi e maestria dei carbonai, figure centrali nelle economie locali. Non a caso, anche la società segreta della Carboneria si rifaceva ai rituali di questo antico duro mestiere. 

A Montalcinello, le carbonaie non erano solo strumenti di lavoro: erano beni preziosi da proteggere! Lo Statuto di Montalcinello del 1561, riportando norme risalenti a secoli prima, insiste nel proteggere la “carbonaia del comune”, dichiarandola inalienabile: neanche il Camerlengo, amministratore dei beni, poteva disfarsene ("Che non si possi vendere erba di carbonaie et fossi"). Gli animali, grandi o piccoli, erano rigorosamente tenuti lontani (“Pena delle bestie grosse et minute in la carbonaia et fossi”), a testimonianza della loro importanza nel tessuto sociale e produttivo del borgo.

Intuitivamente pensiamo che il carbone fosse indispensabile nel processo artigianale della fornace di Montalcinello, poiché il carbone brucia a temperature elevate e costanti, molto più efficienti della legna normale, permettendo una cottura uniforme e resistente. In un articolo dello Statuto si fa espressamente riferimento alla fornace da mattoni (di cui si vietava la vendita generalizzata, crediamo per l'appunto al fine di istituire un monopolio di suddetta fornace), la cui ubicazione si é tramandata con precisione satellitare attraverso il toponimo “campo della fornace”, dove i trattori hanno riportato alla luce molti pezzi di materiale cotto, come docci, mezzane e mattoni. Il Duca di Montalcinello, lo storico Evaldo Serpi, ci ricorda come qui sia stato prodotto tutto il materiale edilizio del paese. 
 

Oggi le carbonaie sono scomparse dai nostri boschi, ma rimangono nella memoria del paesaggio e della comunità. Ricordarle significa riconoscere la sapienza dei nostri antenati e il valore delle pratiche tradizionali, legate al lavoro, al bosco e alla vita quotidiana a Montalcinello. Siamo Montalcinello. 

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Immagine di una carbonaia a Montalcinello, tratta da Serpi, E. (1997). Montalcinello: origine e vicende di una comunità. Siena: Cooperativa sociale Progetto Lavoro. In particolare crediamo di riconoscere Virgilio Galgani e Fidalmino!
 

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