
A sinistra Lorenzo il Maremmano, al centro Silvia la Massaia e a destra Alberto il Magnifico, in una foto che li ritrae… anche se sostengo da tempo che Silvia non sia più la stessa di una volta. Ha infatti riempito il paniere con le mie olive: altrimenti sarebbe rimasto tragicamente vuoto di funghi.
Siamo tre moschettieri, uno per tutti e tutti per Montalcinello, ognuno con un compito ben preciso. Silvia tende decisamente al ruolo di mentore (si veda il sorriso genuino, è proprio lei): non ha ancora scritto un articolo, ma è una vecchia volpe di questo progetto, forte di una discendenza sapiente. Lei osserva, ascolta, pesa. Poi colpisce, ed aspetto che mi faccia fuori da questo progetto da un momento all’altro (guardate il sorriso nella foto: questo potrebbe essere il mio ultimo post).
Lorenzo è la sorpresa del momento: un aiuto inaspettato, solido e concreto, arrivato dal Gabellino come rinforzo di cavalleria pesante. Quando serve, c’è. E spesso anche quando non serve. La Maremma sia con noi.
Ovviamente, al netto di tutta l’ironia del caso e del nostro più o meno dichiarato ritorno alla terra alla Brancaleone proviamo a riportare Montalcinello ai fasti di un tempo ed abbiamo scelto di rimboccarci le maniche. Come tanti di voi. Non a parole, ma con i fatti. Come chi ama incondizionatamente questo borgo.
A voi che lavorate alacremente sulle colline antistanti.
A voi che avete saputo resistere allo scellerato abbandono, all’incuria e alla negligenza dello Stato verso questi luoghi.
A voi che ancora amate e lottate senza condizioni per Montalcinello, tanti auguri di buon anno.
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